Conferenza: "rischio cardio-vascolare"

Grazie alla sensibilità dell’Amministrazione comunale, nell’incontro con la popolazione di Adrara San Rocco i medici hanno sviluppato ancora il tema del “Rischio cardio-vascolare”.

A seguito delle campagne di sensibilizzazione e le migliori cure della malattia cardio-vascolare in Italia ancora 2.600.000 persone si ammalano , 750.000 muoiono all’anno ed è ancora la prima causa di morte.
Se si tiene conto dei fattori non modificabili (età, sesso, familiarità e geneticità) e di quelli che possiamo modificare  con un corretto stile di vita (controllo di pressione arteriosa, diabete, dislipidemia, obesità e sedentarietà, fumo e inquinamento, stress e alcool) ci rendiamo conto dei margini di miglioramento che tutti noi dobbiamo perseguire.

Questi concetti già sviluppati e conosciuti nella precedente riunione, sono stati meglio espressi alla luce delle nuove conoscenze del rischio cardio-vascolare globale non del singolo fattore: la  sindrome metabolica, il diabete mellito, la microalbuminuria e in generale la IRC, la circonferenza addominale, il colesterolo LDL e le LDL piccole e dense, la  PCR e il fibrinogeno.

Come diminuire questi fattori di rischio?. La parola magica è: “ modificazione degli stili di vita” partendo dalla prevenzione (Vaccinazioni obbligatorie, facoltative e consigliate,  screening del tumore del colon con il sangue occulto,  PAP test e mammografia, esplorazione rettale) e continuando con una sana ed equilibrata  alimentazione, una adeguata attività fisica, e,  non ultimo,  attraverso la salvaguardia della natura e del territorio per raggiungere un equilibrio del corpo, della mente e dello spirito.

Ma la popolazione di Adrara San Rocco dove sta andando?

A giudicare dall’interesse e dalla partecipazione , il risultato dei controlli della domenica del 2 dicembre ’07 è lusinghiero e comunque in miglioramento rispetto all’aprile del 2006.
Vi sono stati 109 controlli, il 13% della popolazione di Adrara San Rocco, con il 23,8 % >70 anni
Dai 70 anni il 30 % soffre di alterazione del metabolismo degli zuccheri ( intolleranza agli zuccheri, predisposizione o diabete).
In età inferiore ai 70 anni il 8,4% soffre di questa alterazione,  il 18% ha il colesterolo > 240 mg/dL e ben il 48,1% > 200 mg/dL, il 16,8% fuma, il 18% ha la PA >150 mmHg e il 28,9% compresa tra 130 e 140 mmHg, il 26,5% pesa >80 Kg.

Tenendo conto della combinazione dei vari fattori di rischio possiamo calcolare che il rischio di ammalare di qualche malattia cardio-vascolare nei prossimi 10 anni è del 18% che vuol dire che 150 persone possono ammalare di malattia cardio-vascolare (infarto, ictus, insufficienza renale, vasculopatia periferica).

Certo sono risultati che fanno pensare e giudicare che c’è molto spazio per interventi di prevenzione, verificabili nelle prossime campagne di educazione socio-sanitaria.
Confrontando i risultati ognuno di voi ha potuto verificare se è diminuito o aumentato il suo rischio di ammalare di queste malattie nei prossimi 10 anni.
Comunque possiamo evidenziare che gli anziani vivono più a lungo e soprattutto hanno una qualità di vita migliore. Il futuro è rosa anzi rosa-azzurro, perché anche i maschi virtuosi hanno la possibilità di raggiungere le femmine in longevità.
Probabilmente è quello che tutti noi vorremmo ed è l’augurio che lo studio medico associato Borra-Paris-Vassallo con l’infermiera professionale Giusy e la segretaria Graziella augurano a tutti ringraziando per l’interesse dell’iniziativa.